Maggio 9, 2021

C’era una volta a Gonnos… “RGF”

(*1)

89.100, 94,600 e 94.800, in modulazione di frequenza (FM).

Queste erano le vecchie frequenze di RGF, acronimo di “Rock Generation Fm”, ma anche, con un gioco di parole, di “Radio Gonnos Fanadiga”.

Una stazione nata (rileviamo sul web) nel 1981, e che ha cessato le trasmissioni nell’anno 2003, e che ha “fatto compagnia” a molti gonnesi negli anni 80 e 90.

Utilizzando i motori di ricerca ci si imbatte anche su un rudimentale sito internet, ancora online, all’indirizzo http://web.tiscali.it/RGF/, cui rimandiamo per ogni dettaglio qui omesso.

Musica di ogni genere, con le immancabili trasmissioni con dedica. Chi scrive ricorda al microfono (*2) una certa Mara (forse nome d’arte), la coppia Antonio P. – Emanuele S. (genere rock), poi Alessio G., Giuseppe C., e altri di cui sfugge il nome.  

Ma anche resoconti del fine settimana sportivo con Franco L., Marco G., Fausto O..

O ancora la trasmissione dedicata alla caccia al cinghiale. Ogni domenica una compagnia diversa protagonista.. ma soprattutto l’iniziativa di creare tra esse una sana competizione, trasposta infine su un campo di calcio, con tanto spareggi a parità di capi abbattuti.

Poi, ancora, tante altre rubriche… con voci che si avvicendavano con regolarità, come quella di Gabriele D. e di Giuseppe S.; quest’ultima inconfondibile negli spot pubblicitari in favore delle aziende gonnesi, tutte magistralmente autoprodotte.

Quindi politica e molta quotidianità.

Una realtà che ancora oggi non dispiacerebbe avere a disposizione. 

L’emittente – che ha cambiato diverse sedi da dove irradiare il proprio segnale, l’ultima nella centralissima via Oristano – attraversò sicuramente momenti di successo, ottenendo una discreta audience. Negli ultimi anni, poi, però, la programmazione live divenne sempre più sporadica. Si fece sempre più affidamento a network regionali e nazionali, e a “treni” musicali registrati, che a volte si incantavano per interminabili minuti. Segnali forse di crisi, magari fisiologica, sicuramente inevitabile col cambiamento dei tempi, che ha finito per spegnerla, come tantissime altre realtà analoghe della stessa generazione.

Oggi l’informazione, e più in generale, la comunicazione, corre su internet, e – senza filtri – soprattutto sui social. Questa è la nostra realtà attuale. Ma per noi, inguaribili nostalgici, la “radio” era tutta un’altra cosa.

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(*1) – fonte immagine: http://web.tiscali.it/RGF/

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(*2) – nota: Non facciamo nomi e cognomi completi per rispetto della privacy. Non sappiamo se farli è gradito, e ci cauteliamo. Ma soprattutto ne stiamo dimenticando sicuramente una marea, e desideriamo che nessuno si offenda.

Chi vuole, però, può rimediare nei commenti. Lo spirito dell’articolo e “principiare” un argomento e originare una chiacchierata. L’articolo di per se, è zero o quasi.. siamo consapevoli, anzi è una scelta di base. Tutti i post in questo blog hanno queste caratteristiche… introducono e offrono uno spunto di conversazione. L’argomento può dirsi completato, quindi, solo se accompagnato dai commenti dei lettori.