Dicembre 8, 2021

C’era una volta a Gonnos… “la Francoforte”

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A Gonnosfanadiga c’è stata una società calcistica, molto longeva, chiamata per gran parte della propria attività “Francoforte”. Nome indubbiamente molto caratteristico, la cui origine non avrebbe nulla a che vedere con l’omonima città tedesca, bensì con le generalità del suo fondatore.

Stiamo parlando di una realtà dilettantistica prima, e amatoriale poi, che ha cominciato a offrire svago a spettatori e tesserati le domeniche dei primi anni settanta. Più o meno.

Dei colori sociali non c’è certezza. Neanche considerando le varie maglie utilizzate, che andarono dal viola al rosso – o viceversa – fino al bianconero simil Juve, il cui impiego è coinciso col periodo più fulgido.

Per oltre vent’anni – senza soluzione di continuità – la Francoforte ha respirato la polvere e corso nel fango dei campi sterrati della terza categoria, contendendo la piazza d’onore cittadina all’US Real. Altre volte, ha incrociato, invece, nel proprio cammino la squadra B dell’US Gonnosfanadiga. 

(immagine Unione Sarda 28/05/1986 – archivio MEM di Cagliari)

Archiviata la sana rivalità col Real, causa la cessata attività degli altri, dopo qualche anno di solitudine a “battagliare” nel circondario, si apre l’epoca delle stracittadine col Gonnos, complice l’irreversibile crisi di quest’ultima, precipitata in otto anni dalla promozione alla terza categoria. 

Il primo confronto tra le due squadre, inaugurò il girone E del torneo 1993-94. Finì in parita, 1-1. Nella gara di ritorno, invece, prevalse la Francoforte, di misura, 1-2.

Nel torneo successivo, il nuovo derby registrò una vittoria a testa. Ma era una Francoforte in crescita, molto più competitiva e consapevole rispetto al passato. Una consapevolezza che la portò a chiudere il torneo al terzo posto, e a porre le basi per la clamorosa cavalcata della stagione successiva.

La stagione 1995-96 è storia. 

La Francoforte disputerà un torneo superlativo che la porterà a sfiorare la promozione diretta alla categoria superiore, dopo un oblio ultraventennale. Nel suo percorso avrà occasione anche di maltrattare i cugini, nobili decaduti, del Gonnos, sconfitti 5-1 nel girone di ritorno (0-0, invece, all’andata). La squadra del Bar Sotgiu, duella con una irriducibile Pauli Arbarei, sopravanzandola di un punto al termine della penultima giornata. Che poi in realtà è l’ultima, perché la Francoforte, per scherzo del calendario, riposerà. Il Pauli Arbarei, a quota 56, ha la ghiottisima occasione di scavalcare i rivali, ed è praticamente padrona del proprio destino. Ma a Samassi, di fronte alla Lidori, fa cilecca (0-0) e deve accontentarsi del risultato minimo di appaiare i gonnesi in classifica. È spareggio.

(immagine Unione Sarda 08/05/1996 – archivio MEM di Cagliari)

Stiamo per raccontare una giornata davvero storica. Di rivalsa. Dove la cenerentola Francoforte si appresta a provare a diventare, per la prima volta, la massima rappresentante cittadina. La squadra Regina di Gonnosfanadiga.

Già, comunque, ha conquistato una importante fetta di simpatizzanti. Gli spalti sono sempre pieni.

La location scelta dalla federazione per lo spareggio è il campo sportivo di Pimentel. Mezz’ora di macchina da Gonnosfanadiga. Normalmente. Ma non quel pomeriggio. Poitta ca proiri… acqua a cracidasa! 

Il campo sportivo è sprovvisto di gradinate. C’è solo una tribunetta in ferro, occupata però dai tifosi avversari, più lesti a raggiungere la meta. I gonnesi, giungono in massa. Non li ha contati nessuno… ma non crediamo di esagerare se li quantifichiamo in oltre duecento. Un autentico esodo. Uno spettacolo. Mai visto prima. Si sistemano dietro la recinzione, vicino la porta, lato sud. In pei tottu sa partida… a paracqua abettu. I più arditi senza.

Assisteranno a una partita epica. Sul fango. Indice nostalgia: 1000. Terminata (speriamo di ricordare bene) 1-1. Per determinare la squadra promossa sono quindi necessari i tiri di rigore. Che saranno calciati nella parte opposta. Dove la folla si traferirà compatta… e lì vivrà poi uno stillicidio di emozioni che culminerà col rigore decisivo, che regalerà alla Francoforte il sogno di una promozione desiderata da sempre. E meritatissima.

La squadra affronta quindi per la prima volta il torneo di seconda categoria. E dopo un inizio difficoltoso, strapperà la salvezza coi denti. 

La società forse non lo sa, ma ha raggiunto l’apice della sua storia. Perché il 1997-98 sarà un torneo molto sfortunato. 

Intanto, la rivalità col Gonnos prosegue anche con una categoria di differenza, a suon di colpi di mercato. I biancoverdi allestiscono uno squadrone che li porterà al termine del proprio torneo a riconquistare la seconda categoria, seppur attraverso ripescaggio. La Francoforte, dal canto suo, privata di alcuni elementi cardine, va invece incontro ad una inevitabile retrocessione, che scora l’ambiente al punto da suggerirgli un inatteso stop. 

Intanto, un’altra realtà si diletta sui campi sterrati di terza categoria: il Santa Severa. Sarà l’unica a disputare il torneo 1998-99, poiché la Francoforte rinuncia. È la fine di un’epoca. 

…..

L’anno successivo, il Gonnos è di nuovo in terza, appena retrocesso. C’è anche il Santa Severa. Ma soprattutto c’è la neonata ”Sotgiu 2000“, fondata sulle ceneri proprio della Francoforte.

Questa nuova compagine, rispetto alla precedente, di diverso ha solo il nome. Ma la rappresenta in tutto e per tutto. Mancano però i risultati di rilievo. Le squadre allestite nel corso delle stagioni non riusciranno più a ripetere l’exploit dei tempi che furono. Saranno comunque anni dignitosi, con piazzamenti oltre metà classifica, e con complessivamente più derby vinti che persi. 

Nel 2005-06, tuttavia, in coincidenza di un ottimo campionato del Gonnos, che giunge secondo e stacca il biglietto per la seconda categoria, il Sotgiu 2000 termina all’ultimo posto, con appena 13 punti.

L’attività continua con più delusioni che soddisfazioni. La compagine cambierà di nuovo nome, optando per un più intimo “GSD Franco Sotgiu” continuando a giocare in terza categoria, fino a quando si riapproprierà del marchio storico “Francoforte”. Ma lo farà scendendo ancora di livello, affrontando il campionato amatori UISP di promozione, dove duellerà con nuovi avversari cittadini: CPA, Gonnese e Linas 97. Sarà pure un calcio meno famoso, ma non meno genuino e accattivante. Ne i risultati si riveleranno formidabili… ne la classifica finale degna di nota, ma già solo i numerosi derby hanno dato un senso alle stagioni disputate.

L’ultimo sussulto arriva qualche anno fa, con l’Aston Bidda. Stiamo parlando di nome e colori sociali diversi, ma con un filo comune con la società precursora, che ci induce a considerarla comunque in continuità con la storia del sodalizio originario. Tuttavia siamo ormai a ridosso dei tempi nostri. E quindi fuori tema. Per cui il nostro racconto termina qui.

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*1 – immagine in possesso di Fabrizio P., gentilmente ottenute da Sig. Raimondo P..

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