Dicembre 8, 2021

C’era una volta a Gonnos… “la gara ciclistica”

A Gonnosfanadiga il ciclismo ha sempre avuto un discreto seguito. Ma il picco di interesse è stato senz’altro raggiunto tra gli anni sessanta ed ottanta… quando almeno una volta l’anno il paese si fermava, letteralmente, per offrire il suo circuito cittadino ai ciclisti, soprattutto più giovani.

Partenza ed arrivo erano nelle centralissima via Porru Bonelli, con striscione posto all’altezza del Municipio. Poi le due ruote percorrevano tutta la via Roma, affrontavano il curvone di via Parrocchia, scollinavano all’altezza della cabina telefonica di viale Kennedy e prendevano velocità lungo quest’ultima. Quindi tornavano verso il traguardo, imboccando dapprima la bretella di via Angioy, poi voltando a sinistra sulla via Nazionale; poi percorrendo quest’ultima fino alla base del rettifilo, per poi risalirlo e completare il circuito, di complessivi 3,100 chilometri.

Vien l’affanno solo a leggerlo, figurarsi farlo. Più e più volte.

In realtà, fu presa in considerazione anche una variante, che includeva la via delle aie… ma episodicamente, e probabilmente per cause di forza maggiore.

Solitamente almeno un pomeriggio di gare era inserito nel programma della festa maggiore (B.V. della Salute), ma non di raro c’era il bis. Dipendeva dal programma federale, all’epoca nutritissimo.

Lungo tutto il circuito si formavano capannelli di spettatori.. come ritrovi di vicinato; ma è nella via Porru Bonelli che si riversava il maggior numero di appassionati, o anche di semplici curiosi. I marciapiedi strabordavano di gente, soprattutto in prossimità del traguardo. Una partecipazione e un clamore da stadio.

La carovana ciclistica era anticipata dalla staffetta dell’organizzazione locale (un vago ricordo rivela potesse essere, per diverso tempo, una fiat 124 bianca), con tanto di speaker a bordo, che annunciava l’imminente passaggio dei ciclisti: “Attenzione.. attenzione… corridori in arrivo… corridori in arrivo…”.

Prima non lo sappiamo. Ma a Gonnosfanadiga, limitatamente almeno agli anni ottanta, rivaleggiavano – si fa per dire – due società: la SC Gonnosfanadiga – maglia celeste, cerchiata di bianco – e il GS Tre Archi Arredamenti – maglia giallo-rossa – entrambe molto competitive. E perciò non era raro che a tagliare il traguardo per primo fosse un corridore locale.

La foto che accompagna il post (archivio Silverio P.) ritrae la vittoria proprio di un ragazzo gonnese (Giorgio M.), che brucia in volata due pari età militanti in una società di Serramanna. E, volendo, conferma che nel descrivere la partecipazione popolare non abbiamo esagerato.

Il ciclismo si è poi modernizzato e ha ampliato la propria offerta. Oggi ancora molti sono gli appassionati praticanti… ma meno su strada e molto di più su percorsi di montagna. Più estemporaneo e meno organizzato.

Fatto sta che gare ciclistiche tipo quelle abbiamo provato a raccontare non ce ne sono più.. almeno nel nostro paese.

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Anche questo articolo, come sempre, è condiviso sulla pagina facebook collegata, con l’auspicio di generare una cordiale chiacchierata… 😉