Gennaio 17, 2021

Conteggi di fine anno…

Un altro anno – non proprio tra i migliori da ricordare – se n’è andato. E come ogni ciclo che si conclude, è tempo di inventari, di bilanci.

Con questo post vogliamo offrire uno spunto di riflessione, condividendo numeri statistici. Disinteressatamente, senza necessariamente trovare giustificazioni.

La nostra fonte è il sito ufficiale del Comune. Forse è troppo presto, e non c’è certezza che i numeri siano definitivi, ma delineano una talmente marcata tendenza che, eventuali aggiornamenti ancora da apportare non modificherebbero la sostanza.

A Gonnosfanadiga – si legge – chiudiamo l’anno con 6366 residenti, dei quali 3264 sono di sesso femminile e 3102 maschile. La fascia di età più rappresentata è quella over 50, l’unica che supera le 1000 unità.

La flessione, rispetto al 2019, è decisa. Perché ne le nascite (38) – pur in crescita (+7) – mitigano i decessi (95), ne chi è rientrato in paese (44) riesce a bilanciare chi ha compiuto il percorso inverso (79). Ed è a causa di questo scompenso che il computo finale restituisce un valore ampiamente negativo: -92.

Il picco massimo di abitanti – al netto di imprecisioni che i più attenti perdoneranno – fu raggiunto nel 1994, con 7428 abitanti. Da lì la lenta ed inesorabile discesa, come peraltro nella stragrande maggioranza dei comuni sardi, dai quali si distinguono praticamente solo quelli nella cintura del capoluogo. La popolazione residente è sotto la soglia dei settemila da praticamente inizio secolo.

Riusciremo un giorno a invertire la tendenza?