Novembre 24, 2020

Gonnos.com…eravamo – Intro

Questo post – si spera primo di una lunga serie – introduce una nuova rubrica dal sapore nostalgico, che nelle intenzioni della redazione vuole offrirsi al pubblico (fondamentalmente gonnese di origine) come una sorta di museo fotografico virtuale, stimolandolo a condividere e raccontare momenti, esperienze, aneddoti, e mantenere vivi ricordi che il ritmo frenetico della quotidianità rischia di sbiadire. Un pubblico che – va precisato subito – negli obiettivi ispiratori dell’iniziativa, non dev’essere solo di semplici visitatori, bensì un protagonista attivo e partecipe; quindi anche motore della stessa.

L’invito rivolto a tutti, indistintamente, quindi, è quello a collaborare, inviando il proprio materiale – con acclusa didascalia – all’indirizzo info@gonnos.com.

Chiaro.. di immagini a tema ne è pieno il web; niente di originale, insomma.. ma la convinzione è che attraverso gli strumenti che offre un blog si possa creare un contenitore ordinato, indicizzato, che “sorpassi” la frammentazione dei social, dove invece una qualunque immagine ha una visibilità solo momentanea, ed è destinata presto a cadere nell’oblio.

Come impostazione di massima, questa rubrica ospiterà preferibilmente foto di gruppi organizzati – quindi di scolaresche (in aula, in gita, ecc.), squadre sportive, compagnie di caccia, gruppi in maschera, artistici (musicali, teatrali, ecc.), cerimonie, processioni… – ma anche di aggregazioni estemporanee, ovvero casuali.

Il centro raccolta virtuale sarà rappresentato dalla pagina dedicata Gonnos.com…eravamo, raggiungibile dal menù, nella scheda in alto a sinistra.

NB: Spedendo le immagini a info@gonnos.com, il mittente conserva chiaramente i propri diritti, e può richiederne la rimozione dal web in ogni momento. Fino a quel momento, la redazione è autorizzata alla pubblicazione – che potrebbe avvenire contestualmente oltre che nel presente blog, anche nelle altre piattaforme social collegate, quali ad esempio la pagina facebook gonnos.com – e a promuoverne la circolazione attraverso gli strumenti di condivisione. Il tag, invece, è lasciato alla libera iniziativa di chi dovesse riconoscersi nelle immagini, e desiderasse manifestarsi.