Polisportiva Primavera - Kalagonis 65 - 76

Zero su 2. E’ questo il magro bottino racimolato dalla Polisportiva Primavera Basket nel duplice scontro (andata e ritorno) che il calendario del campionato di Prima Divisione di Pallacanestro ha riservato in maniera ravvicinata contro la squadra del Kalagonis. Dopo aver perso la gara di andata in quel di Mara appena qualche settimana fa, la formazione guidata dal coach Cannas ha dovuto...
purtroppo arrendersi alla squadra del cagliaritano anche sul parquet di casa, nella gara di ritorno, con il punteggio di 65 a 76. L’attenuante di aver incontrato la compagine attualmente più in forma del campionato, che sta mettendo sotto tutte le squadre di alta classifica, non è sufficiente a giustificare la doppia sconfitta: la Primavera ha giocato bene, ma soprattutto nell’ultimo incontro disputato in casa, ha palesato un’eccessiva stanchezza sia mentale sia fisica che non le hanno permesso di gestire con autorevolezza, come fatto finora in altri incontri, le fasi cruciali dell’incontro. Dal canto suo il Kalagonis si è dimostrata la compagine temibile che ci si aspettava: ha dato prova di essere più squadra, con ottime individualità, una discreta tenuta fisica e una buona organizzazione di gioco.
I primi 2 quarti sono tutti di marca Marese. La box messa in campo da Cannas con marcatura a uomo di Vaccargiu V. sul numero 10 avversario Artizzu, non riesce a contenere le incursioni del giocatore più rappresentativo e pericoloso degli ospiti. I ragazzi del Kalagonis arrivano oltretutto a penetrare con una certa facilità in area avversaria, e grazie ai canestri del numero 13 Uselli, del numero 9 Arzu e dello stesso Artizzu conducono tranquillamente i primi due parziali andando al riposo con un discreto vantaggio. La Primavera, oltre a soffrire in difesa, non riesce a essere produttiva in attacco, con percentuali al tiro, soprattutto dalla lunga distanza, che sono ben lontani dallo standard solito dei Gonnesi. Si va così al riposo con il Kalagonis in vantaggio di più 12 con il punteggio, poco incoraggiante per i ragazzi del Linas, di 30 a 42.
Ma al ritorno dagli spogliatoi succede ciò che in pochi, in quel momento, sarebbero stati pronti a scommettere. Cannas cambia il marcatore su Artizzu: la mossa di mettere Piras sul numero 10 avversario si rivela vincente sia perché consente di limitare maggiormente le sfuriate del centrale marese sia perché permette di lasciare più libero Vaccargiu in attacco. Da questo momento in poi i ragazzi di Gonnos tentano una lenta ma efficace rimonta che, canestro dopo canestro, da -12 li porta ad acciuffare il pareggio, a 3 minuti dalla fine del match, sul 62 pari. In condizioni normali ci si sarebbe aspettato un crollo per la squadra ospite: la paura di perdere dopo essere stata in vantaggio per tutto l’incontro, la paura di essere travolti dal ritorno di un avversario, la Primavera, che sembrava non arrestarsi più, sono sicuramente pensieri che si sono affacciati nella mente dei cagliaritani. Ma secondo un finale degno del miglior film di Hitchcock, succede esattamente il contrario: chi crolla sono i ragazzi di casa, probabilmente allo strenuo delle forze; chi probabilmente ha avuto paura, di vincere questa volta, è stata la Primavera. Raggiunto il pareggio, i ragazzi del Medio Campidano smettono praticamente di giocare, vanno in bambola, forzano le soluzioni (che miseramente si fermano sul ferro) e lasciano campo libero alla vittoria del Maracalagonis.
I tabellini finali dell’incontro vedono registrare per il Kalagonis i 24 punti del numero 15 Contini F. (a cui va il merito "anche" di aver segnato un fortunoso quanto audace tiro da 3 sulla sirena allo scadere del secondo parziale) e i 16 punti del già citato numero 10 Artizzu. In casa Primavera segnaliamo le prestazioni di Piras (19 punti) e di Vaccargiu (18).
Ora si volta subito pagina. Prossimo incontro lunedì 15 aprile ore 21 al PalaKennedy conto il Jolly Dolianova. Vietato sbagliare!

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